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A U T O R I T à B A N C A R I A E U R O P E A

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Perfezionamento del quadro normativo

degli schemi efficaci di recupero, di

risoluzione e di garanzia dei depositi

Nel settore della gestione delle crisi, l’ABE ha

varato un impegnativo programma di lavoro

per prestare assistenza a tutti gli Stati mem-

bri dell’UE, al fine di migliorare i sistemi di ri-

sanamento, di risoluzione e di protezione dei

depositi. Il programma di lavoro si è concen-

trato: i) sul perfezionamento e miglioramento

del quadro di regolamentazione grazie al li-

vello 2 delle norme tecniche e degli orienta-

menti; ii) sulla promozione della convergenza

in materia di vigilanza, anche tramite i collegi

di vigilanza e di risoluzione; e iii) sul contribu-

to a un ambizioso programma di risoluzione

a livello globale. La costituzione di un’unione

bancaria ha apportato ulteriori responsabilità

in capo all’ABE con riferimento al ruolo di co-

ordinamento che svolge per tutta l’UE.

L’ABE, ai sensi del mandato di cui alla diret-

tiva sul risanamento e risoluzione delle crisi

nel settore bancario (BRRD) e della direttiva

sui sistemi di garanzia dei depositi (DGSD), dal

2014 ha definito 33 norme tecniche, orienta-

menti e pareri nell’ambito della risoluzione

e della protezione dei depositanti. I suddet-

ti prodotti di livello 2 concludono il quadro di

regolamentazione armonizzato e forniscono

supporto alle autorità di vigilanza e di riso-

luzione e ai sistemi di garanzia dei depositi

(DGS) nell’applicazione pratica delle norme

all’interno dell’UE.

Un settore di particolare importanza nel pro-

gramma di lavoro dell’ABE del 2015 è stato

il progetto finale delle norme tecniche di re-

golamentazione (NTR) sul requisito minimo

per i fondi propri e le passività ammissibili

(MREL). Nell’ambito del BRRD, l’MREL serve

a garantire che un istituto abbia, al momento

del fallimento, sufficienti passività ammissibili

alla riduzione o alla conversione per assorbi-

re le perdite. L’MREL è stabilito caso per caso

dalle autorità di risoluzione per ciascun istitu-

to, quale minimo solido. Le NTR specificano

ulteriormente i criteri applicabili al suddetto

requisito, con lo scopo di acquisire un livello

di armonizzazione significativamente più ele-

vato, allo stesso tempo rispettando la diversità

degli istituti e dei modelli di business in seno

all’UE.

Con riferimento alla cooperazione e coordi-

namento transfrontalieri, l’ABE ha creato un

quadro per la cooperazione con le autorità di

risoluzione e con le altre autorità collegiali.

Tale quadro fornisce un attivo scambio di in-

formazioni e promuove un dialogo efficace tra

le autorità responsabili per banche e control-

late/succursali significative, fornendo inoltre

assistenza nel raggiungimento di decisioni

congiunte.

L’ABE ha specificato, nel progetto definitivo

delle NTR, il funzionamento di questi collegi,

contemplando, tra le altre questioni, l’istitu-

zione e la governance dei collegi di risoluzio-

ne, la definizione di piani di risoluzione in seno

agli stessi e l’esecuzione di sistemi di risolu-

zione.