Previous Page  11 / 24 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 11 / 24 Next Page
Page Background

S I N T E S I D E L L A R E L A Z I O N E A N N U A L E 2 0 1 5

9

pratiche di vigilanza uniformi, considerato che

tutte le competenti autorità nazionali hanno

acconsentito a conformarsi alle risultanze,

così consentendo di armonizzare la parteci-

pazione dei paesi non appartenenti all’UE nei

collegi di vigilanza dell’UE.

A ciò si aggiunga che, nel 2015, l’ABE ha ri-

sposto alla richiesta di un parere tecnico da

parte della Commissione sull’equivalenza del

regime giuridico e di vigilanza in specifici pa-

esi non appartenenti all’UE. Nel 2015 i risul-

tati della valutazione da parte dell’ABE di sei

paesi non-UE sono stati presentati alla Com-

missione sotto forma di relazione e di un pa-

rere dell’ABE sull’equivalenza. Inoltre, è stato

sottoscritto un memorandum di cooperazione

tra l’ABE e le autorità di vigilanza dei paesi

dell’Europa sudorientale, allo scopo di istituire

un quadro per la cooperazione e lo scambio di

informazioni.

Infine, l’ABE ha proposto un accordo quadro

in materia di cooperazione con le principa-

li autorità di risoluzione in giurisdizioni con i

principali centri finanziari, con la conseguente

agevolazione di futuri accordi di cooperazione

tra le controparti non appartenenti all’UE e le

autorità di vigilanza o di risoluzione.

Lavoro su questioni intersettoriali

Nel 2015 l’ABE ha lavorato attivamente in seno

al Comitato congiunto dell’AEV nei principali

settori che richiedono la cooperazione tra il

settore bancario e gli altri settori. È stata inol-

tre sviluppata una stretta collaborazione con

il Comitato europeo per il rischio sistemico

(CERS) su diversi argomenti, incluso il piano

per l’esercizio delle prove di stress 2016 con-

dotte a livello di UE.

Il Comitato congiunto ha compiuto progressi

significativi nel 2015, in particolare nella va-

lutazione del rischio intersettoriale e con ri-

ferimento al miglioramento del corpus unico

di norme con i prodotti sulle attribuzioni alle

classi di merito del rating del credito, con la

cartolarizzazione e l’antiriciclaggio.

Le due relazioni intersettoriali sui rischi e le

vulnerabilità hanno fornito una panoramica

esauriente dei principali rischi intersettoriali

individuati nel sistema finanziario dell’UE. Lo

scarso livello di crescita economica nell’Unio-

ne europea, il contesto di bassi tassi di inte-

resse, la volatilità dei mercati finanziari così

come la diminuzione della liquidità strutturale

del mercato e la bassa redditività degli istituti

finanziari sono stati i principali fattori indivi-

duati nelle relazioni sopra menzionate.

A seguito del mandato conferito all’AEV ai sen-

si della quarta direttiva antiriciclaggio e del

regolamento antiriciclaggio, si sono aperte

le consultazioni sugli orientamenti in materia

di vigilanza basata sul rischio con riferimento

all’antiriciclaggio e alla lotta al finanziamento

del terrorismo nonché gli orientamenti relativi

agli obblighi rafforzati e semplificati di ade-

guata verifica della clientela.

Il personale dell’ABE ha inoltre partecipato a

diversi gruppi di lavoro del CERS quali quelli

sulle prove di stress, sulle misure e sulla po-

litica macroprudenziale, sulla liquidità strut-

turale del mercato e sulle riserve di capitale

anticicliche. Gli argomenti maggiormente si-

gnificativi, oggetto di stretta collaborazione tra

l’ABE e il CERS nel 2015, hanno riguardato la

partecipazione al gruppo di esperti sulla pro-

prietà immobiliare, la task force congiunta sui

tassi di interesse bassi, il contributo alla rela-

zione finale sui rischi settoriali e la pianifica-

zione delle prove di stress dell’Unione europea

del 2016.