Previous Page  10 / 24 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 10 / 24 Next Page
Page Background

A u t o r i t à b a n c a r i a e u r o p e a

8

vendite fraudolente con conseguenti costi di

esercizio per le aziende.

ƒ

ƒ

Insieme agli orientamenti sulla valutazione

del merito del credito, nel giugno 2015 l’ABE

ha pubblicato gli orientamenti sulle moro-

sità e i pignoramenti di cui all’articolo 28

della direttiva sul credito ipotecario (MCD).

I suddetti orientamenti stabiliscono i requi-

siti in termini di politiche e procedure per

l’individuazione e la gestione precoce delle

difficoltà di pagamento, compresa la forma-

zione del personale, i contatti con i consu-

matori, la predisposizione di informazioni e

assistenza ai consumatori, la procedura di

risoluzione, le trattative con i consumatori e

la conservazione dei dati.

L’ABE ha inoltre continuato a svolgere il pro-

prio compito di monitoraggio delle attività fi-

nanziarie esistenti, contribuendo a garantire

pagamenti al dettaglio sicuri, facili ed effi-

cienti in seno all’UE. Nel febbraio 2015 l’ABE

ha pubblicato un parere sul crowdfunding

(finanziamento collettivo) basato sui prestiti

indirizzato al Parlamento, al Consiglio e alla

Commissione. L’ABE ha incentrato il proprio

lavoro sulla valutazione dei rischi per gli ope-

ratori del mercato nonché sui fattori trainanti

dei suddetti rischi e la misura in cui gli stessi

potrebbero essere affrontati ai sensi delle di-

rettive e dei regolamenti europei esistenti. Il

parere ha identificato la direttiva sui servizi di

pagamento (PSD) quale testo legislativo mag-

giormente pertinente al crowdfunding basato

sui prestiti.

Nel 2015 l’Autorità ha intensificato la propria

attività con riferimento alla convergenza in

materia di vigilanza e regolamentazione nel

settore dei pagamenti. L’ABE ha come obiettivo

quello di garantire pagamenti sicuri, semplici

ed efficienti all’interno dell’UE. In una prima

fase l’Autorità ha pubblicato gli orientamenti

finali sulla sicurezza dei pagamenti via Inter-

net, applicabili a decorrere dal 1º agosto 2015.

L’ABE ha altresì iniziato a lavorare sull’attua-

zione della direttiva sui servizi di pagamento

(PSD2), che ha revisionato la precedente e

che è entrata in vigore nel gennaio 2016. La

suddetta direttiva ha conferito all’ABE la defi-

nizione di sei norme tecniche e cinque serie di

orientamenti.

Nel giugno 2015 l’Autorità ha pubblicato la re-

lazione annuale sulle tendenze dei consuma-

tori, che ha messo in luce otto tendenze che

potrebbero costituire la base per un potenziale

futuro lavoro da parte dell’ABE: indebitamen-

to delle famiglie; trasparenza e comparabilità

delle spese bancarie; innovazione nei paga-

menti; depositi strutturati; prassi commerciali

di vendita e di remunerazione; fornitori alter-

nativi di servizi finanziari.

Impegno internazionale

L’ABE partecipa attivamente alle riunioni del

Comitato di Basilea per la vigilanza banca-

ria (CBVB), a diversi relativi sottocomitati e

a gruppi di lavoro e task force di specialisti.

Contribuisce, ove necessario, a specificare le

definizioni del Comitato di Basilea per la vi-

gilanza bancaria sulla leva finanziaria, e nel

2015 ha contribuito alla revisione del quadro

complessivo in materia di rischio di merca-

to (noto come la revisione generale del por-

tafoglio di negoziazione o trading book), così

anche come alla revisione del quadro relativo

alla rettifica di valore della componente credi-

tizia (CVA). L’ABE ha inoltre partecipato ai la-

vori del Comitato di Basilea con riferimento a

numerose iniziative di regolamentazione.

Così come negli anni precedenti, l’ABE ha par-

tecipato attivamente alle attività chiave del

Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB) di

cui al gruppo direttivo per la risoluzione, con-

tribuendo inoltre alle consultazioni del FSB

sul finanziamento delle banche in risoluzione.

Più di recente, l’ABE è stata coinvolta nell’asse

d’intervento del gruppo di gestione transfron-

taliera delle crisi nel settore bancario (CBCM)

sulla continuità di accesso alle infrastrutture

dei mercati finanziari e del neo gruppo di ge-

stione transfrontaliera delle crisi delle infra-

strutture dei mercati finanziari.

L’ABE ha lavorato su una nota di orientamento

con lo scopo di assistere le autorità compe-

tenti nell’elaborazione degli indici di solidità

finanziaria per i custodi di depositi del Fondo

monetario internazionale (FMI), mediante l’u-

tilizzo dei dati statistici scaturenti dalle norme

tecniche di attuazione dell’Autorità con riferi-

mento alle segnalazioni di vigilanza.

Nel 2015 l’Autorità è stata incaricata di revisio-

nare e di presentare una relazione alla Com-

missione avente per oggetto l’applicazione

della CRD e del CRR alla cooperazione dell’U-

nione europea e degli Stati membri con i paesi

non facenti parte dell’UE, con l’identificazione

dei settori che richiedevano una maggiore

definizione con riferimento alla cooperazione

e allo scambio di informazioni a livello tran-

sfrontaliero. L’ABE ha concluso che non sus-

sistono particolari criticità, anche se le modi-

fiche legislative nel settore delle valutazioni di

equivalenza sono state identificate quali aree

che potrebbero facilitare una migliore coope-

razione.

Allo scopo di agevolare un’uniforme parteci-

pazione delle autorità di vigilanza non appar-

tenenti all’UE nei collegi di vigilanza, l’ABE,

sulla base di una propria iniziativa, ha pubbli-

cato una raccomandazione sull’equivalenza

dei regimi di riservatezza di 29 autorità di vi-

gilanza di 13 paesi non appartenenti all’UE. La

raccomandazione rappresenta un passo verso